1. Introduzione

Il settore del make-up professionale rappresenta oggi una componente rilevante delle industrie creative italiane e opera in connessione con numerosi comparti economici quali moda, fotografia, audiovisivo, spettacolo, comunicazione e servizi professionali per la persona.

Il Make-Up Artist è una figura professionale specializzata nella progettazione e realizzazione di interventi di trucco finalizzati alla valorizzazione dell’immagine della persona e alla produzione di contenuti artistici, culturali e comunicativi.

Tale figura opera in contesti professionali estremamente diversificati, che includono la moda, la fotografia, il cinema, la televisione, il teatro, la pubblicità, gli eventi e la consulenza di immagine.

Nonostante la diffusione e la consolidata presenza nel mercato del lavoro, il settore del make-up professionale non è attualmente disciplinato da una normativa specifica, generando incertezza interpretativa e sovrapposizioni normative con altre attività professionali.

Il presente dossier intende fornire una prima analisi economica del settore del make-up professionale in Italia, evidenziando la dimensione del mercato, il numero stimato di operatori e l’impatto economico delle attività connesse.


2. Dimensione del settore professionale

La professione di Make-Up Artist non è attualmente classificata come unità professionale autonoma nelle statistiche ufficiali italiane. Nelle classificazioni ISTAT essa rientra nella categoria più ampia degli “estetisti e truccatori”.

La classificazione delle professioni ISTAT può essere consultata nel sistema informativo delle professioni al seguente indirizzo:

https://professioni.istat.it/sistemainformativoprofessioni/cp/scheda.php?id=5.5.1.2.0

Secondo i dati del sistema informativo delle professioni basato sulle rilevazioni ISTAT, le professioni appartenenti alla categoria “estetisti e truccatori” contano circa 77.000 occupati in Italia.

Il dato è consultabile attraverso il sistema informativo INAPP che utilizza la classificazione ISTAT delle professioni:

https://api.inapp.org/professioni/istat.php?codice=5.4.3.2.0

Tale categoria comprende tuttavia una pluralità di figure professionali tra cui:
  • estetisti
  • operatori dei centri estetici
  • truccatori e visagisti
Poiché i Make-Up Artist rappresentano una componente specifica e minoritaria di questa categoria più ampia, la dimensione del settore professionale viene stimata attraverso analisi di mercato, osservazioni del settore e dati indiretti provenienti dalle filiere creative e dei servizi per l’immagine.

Sulla base di tali analisi, il numero dei professionisti che operano stabilmente o prevalentemente come Make-Up Artist in Italia è stimato tra: 15.000 e 25.000 operatori professionali.

Questi professionisti operano prevalentemente come:
  • liberi professionisti con partita IVA
  • microimprese individuali
  • collaboratori nelle produzioni audiovisive
  • professionisti della moda e della fotografia
  • consulenti d’immagine
Il settore è caratterizzato da una forte prevalenza di lavoro autonomo e microimprese creative.

Parallelamente, il comparto economico più ampio dei servizi per la cura dell’immagine conta oltre 42.600 imprese attive in Italia, secondo i dati elaborati da Infocamere e riportati da CNA.

Il dato è consultabile al seguente indirizzo:

https://www.cna.it/la-crescita-esponenziale-dellestetica-professionale/

Tali dati evidenziano come il make-up professionale operi all’interno di un ecosistema economico più ampio legato alla cura dell’immagine, alla moda, alla comunicazione visiva e alle industrie creative.

3. Filiera economica del make-up professionale

Il settore del make-up professionale si colloca all’interno di una filiera economica più ampia che coinvolge numerosi comparti produttivi.

Il Make-Up Artist rappresenta una figura professionale di collegamento tra diversi settori dell’economia creativa:
  • industria cosmetica
  • industria della moda
  • produzione fotografica
  • produzione cinematografica e televisiva
  • industria pubblicitaria
  • organizzazione di eventi
  • wedding industry
  • produzione di contenuti digitali
La presenza del Make-Up Artist in tali contesti evidenzia il forte collegamento della professione con le industrie culturali e creative, settore riconosciuto a livello europeo come uno dei principali motori di innovazione economica e culturale.


4. Settori di attività professionale

Il Make-Up Artist opera in numerosi ambiti professionali, tra cui:
  • servizi professionali di trucco per clienti privati
  • trucco sposa e servizi per cerimonie
  • consulenza di immagine
  • shooting fotografici editoriali e commerciali
  • produzioni di moda e sfilate
  • produzioni cinematografiche
  • produzioni televisive
  • produzioni teatrali e spettacolo dal vivo
  • campagne pubblicitarie
  • produzioni digitali e contenuti social
  • attività dimostrative e formative
La pluralità degli ambiti operativi conferma il carattere trasversale della professione e il suo inserimento nelle dinamiche produttive delle industrie creative.


5. Formazione professionale

Il settore della formazione nel make-up professionale è costituito principalmente da strutture private specializzate.

Si stimano oltre: 200 accademie e scuole di make-up professionale attive sul territorio nazionale.

Le attività formative comprendono:
  • corsi professionalizzanti
  • masterclass specialistiche
  • workshop tecnici
  • percorsi avanzati per professionisti
La formazione rappresenta uno dei principali canali di accesso alla professione e costituisce un segmento economico significativo del settore.


6. Impatto economico indiretto

Il lavoro del Make-Up Artist genera un impatto economico indiretto su numerosi comparti produttivi.

Tra i principali settori coinvolti:
  • industria cosmetica professionale
  • produzione fotografica
  • produzione audiovisiva
  • moda e fashion industry
  • pubblicità e comunicazione
  • organizzazione eventi
  • wedding industry
La presenza del Make-Up Artist all’interno di tali filiere contribuisce alla creazione di valore economico e culturale nel sistema delle industrie creative italiane.


7. Criticità normative

L’assenza di una disciplina normativa specifica della professione di Make-Up Artist ha generato negli anni alcune criticità operative:
  • incertezza nell’inquadramento professionale
  • sovrapposizioni interpretative con altre attività regolamentate
  • assenza di standard formativi di riferimento
  • difficoltà di riconoscimento della professione nelle filiere creative
Tali criticità evidenziano la necessità di una definizione normativa chiara del perimetro professionale del Make-Up Artist.


8. Conclusioni

Il settore del make-up professionale rappresenta una realtà economica consolidata all’interno delle industrie creative italiane.

Il riconoscimento normativo della professione di Make-Up Artist consentirebbe di:
  • definire in modo chiaro il perimetro professionale
  • garantire maggiore certezza giuridica agli operatori
  • rafforzare la qualità della formazione
  • valorizzare il contributo economico e culturale del settore
Una disciplina normativa della professione favorirebbe inoltre la crescita e la competitività del settore nell’ambito delle industrie creative e della produzione dell’immagine.